Microfusione in acciaio INOX per componenti oleodinamici a Reggio Emilia
Reggio Emilia rappresenta uno dei territori italiani maggiormente caratterizzati dalla presenza di aziende specializzate nell’oleodinamica e nella componentistica destinata alla meccanica industriale.
Valvole, blocchi, manifold, elementi di controllo e altri particolari oleodinamici vengono utilizzati in macchine agricole, movimento terra, impianti industriali, automotive e numerose altre applicazioni nelle quali la gestione dell’energia attraverso fluidi in pressione costituisce una parte fondamentale del sistema.
Quando questi componenti presentano geometrie complesse o devono essere realizzati in materiali resistenti alla corrosione, la microfusione in acciaio INOX può rappresentare una tecnologia da valutare già nella fase di progettazione del particolare.
Componenti oleodinamici e geometrie complesse
Un sistema oleodinamico è costituito da componenti che devono permettere il passaggio, la regolazione e il controllo del fluido all’interno del circuito.
Valvole, corpi, blocchi, raccordi e altri particolari possono quindi presentare geometrie articolate, variazioni di sezione e superfici che devono essere successivamente lavorate per ottenere le caratteristiche previste dal progetto.
In questi casi il processo produttivo scelto per realizzare il semilavorato assume particolare importanza.
La microfusione a cera persa permette di ottenere forme complesse con un elevato grado di precisione, avvicinando il particolare grezzo alla geometria finale richiesta.
Microfusione INOX e oleodinamica
L’acciaio INOX trova applicazione anche nel settore oleodinamico quando le condizioni di esercizio richiedono caratteristiche specifiche di resistenza alla corrosione o quando il componente deve operare in ambienti particolarmente aggressivi.
La scelta dell’acciaio deve essere effettuata considerando pressione, fluido utilizzato, temperatura, ambiente di lavoro e caratteristiche meccaniche richieste al particolare.
La microfusione consente di utilizzare acciaio INOX per realizzare componenti a disegno con geometrie che potrebbero risultare complesse da ottenere completamente attraverso lavorazioni meccaniche dal pieno.
Materiale e processo produttivo devono quindi essere valutati insieme sulla base dell’applicazione finale.
Valvole, corpi e blocchi a disegno
Nell’oleodinamica una parte importante della componentistica viene realizzata sulla base delle specifiche tecniche del costruttore.
Valvole, corpi e blocchi possono essere progettati per svolgere funzioni differenti all’interno del circuito e richiedere lavorazioni specifiche per ottenere passaggi, sedi, superfici di accoppiamento, forature e filettature.
La microfusione può permettere di ottenere una forma iniziale già vicina a quella richiesta, lasciando alle successive lavorazioni meccaniche le zone nelle quali sono necessarie tolleranze e finiture più precise.
Il componente microfuso diventa così una fase della catena produttiva e non necessariamente il prodotto finito.
Ridurre le lavorazioni partendo dalla geometria
Uno dei vantaggi più interessanti della microfusione emerge quando il particolare presenta una geometria complessa.
Produrre lo stesso componente interamente attraverso lavorazioni per asportazione di materiale può richiedere numerosi passaggi macchina e generare quantità significative di sfrido.
Quando il progetto lo consente, partire da un microfuso più vicino alla forma finale può ridurre il materiale da rimuovere e concentrare le lavorazioni meccaniche sulle superfici realmente funzionali.
Questo aspetto assume particolare interesse con materiali come l’acciaio INOX, per i quali l’utilizzo efficiente del materiale e l’organizzazione delle lavorazioni possono incidere sul processo produttivo complessivo.
Reggio Emilia e la filiera dell’oleodinamica
Nel territorio di Reggio Emilia è presente una filiera specializzata nella produzione di componenti e sistemi oleodinamici.
Valvole, distributori, blocchi, pompe, componenti per cilindri e altri particolari vengono sviluppati per applicazioni che comprendono macchine agricole, movimento terra, impiantistica industriale e numerosi altri settori della meccanica.
All’interno di questa filiera operano aziende che progettano componenti a disegno e che integrano differenti lavorazioni e fornitori nella propria organizzazione produttiva.
Per queste imprese la microfusione può rappresentare una delle tecnologie da considerare quando la geometria, il materiale e le quantità del particolare ne rendono interessante l’impiego.
Dal componente microfuso alla lavorazione meccanica
La precisione ottenibile attraverso la microfusione non elimina necessariamente la necessità delle successive lavorazioni.
In un componente oleodinamico possono essere richieste tolleranze specifiche per sedi, fori, superfici di tenuta, accoppiamenti e filettature.
Per questo motivo è importante progettare il ciclo produttivo considerando fin dall’inizio quali caratteristiche possano essere ottenute mediante microfusione e quali debbano essere completate attraverso lavorazioni meccaniche.
L’obiettivo è integrare correttamente le diverse tecnologie evitando lavorazioni non necessarie e ottenendo un particolare conforme al disegno del cliente.
Microfusioni INOX da 1 a 100 kg
Malossi propone particolari microfusi e fusi a cera persa in acciaio con pesi compresi tra 1 e 100 kg, grezzi oppure finiti di lavorazione meccanica.
Tra i materiali disponibili rientra l’acciaio INOX.
La capacità della microfusione di ottenere forme complesse con un elevato grado di precisione e di ridurre, quando il progetto lo permette, lavorazioni meccaniche e sfridi rende questa tecnologia interessante anche per la realizzazione di componenti destinati alla meccanica e all’oleodinamica.
Malossi nella catena produttiva delle aziende oleodinamiche
Per un’azienda di Reggio Emilia che progetta e produce sistemi o componenti oleodinamici, la scelta della tecnologia con cui realizzare un particolare può incidere sull’intero ciclo produttivo.
Il punto di partenza è il disegno.
Geometria, materiale, peso, quantità, tolleranze e lavorazioni richieste permettono di valutare se la microfusione in acciaio INOX possa rappresentare una soluzione tecnicamente ed economicamente appropriata.
Malossi può affiancare il cliente nella valutazione della fornitura e inserirsi nella sua catena produttiva con particolari microfusi grezzi oppure completati dalle lavorazioni meccaniche previste.
In questo modo la microfusione non viene considerata come una tecnologia isolata, ma come una possibile fase di un processo più ampio finalizzato alla realizzazione del componente richiesto.
Contatta Malossi per valutare le caratteristiche tecniche della fornitura e individuare la soluzione più adatta alla tua applicazione industriale.
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