Microfusione in acciaio INOX per pompe e valvole industriali in Lombardia

La Lombardia rappresenta uno dei principali territori italiani per la meccanica e l’impiantistica industriale, con una presenza significativa di aziende impegnate nella progettazione e produzione di pompe, valvole e sistemi per la movimentazione e il controllo dei fluidi.

In queste applicazioni la scelta del materiale e del processo produttivo assume particolare importanza quando il componente presenta geometrie complesse, deve operare a contatto con fluidi aggressivi oppure richiede successive lavorazioni meccaniche di precisione.

La microfusione a cera persa in acciaio INOX permette di realizzare particolari a disegno con forme anche complesse, ottenendo uno stampato vicino alla geometria finale e riducendo, quando le caratteristiche del progetto lo consentono, le lavorazioni meccaniche necessarie.

Perché utilizzare la microfusione per pompe e valvole

Pompe e valvole industriali comprendono componenti molto differenti per forma, dimensione e funzione.

Corpi, giranti, elementi di collegamento e altri particolari possono presentare superfici curve, variazioni di sezione, passaggi e geometrie difficili da ottenere interamente attraverso lavorazioni meccaniche tradizionali.

La microfusione consente di partire da un modello in cera che riproduce la geometria del componente e di ottenere, attraverso la formazione di un guscio ceramico e la successiva colata del metallo, un particolare con un elevato grado di precisione.

Questa caratteristica rende il processo particolarmente interessante quando complessità geometrica e necessità di successive lavorazioni devono essere considerate insieme già nella fase di progettazione.

Acciaio INOX per la gestione dei fluidi

Nella produzione di pompe e valvole il materiale viene scelto in funzione delle caratteristiche dell’applicazione e delle condizioni nelle quali il componente dovrà operare.

L’acciaio INOX trova impiego in numerosi sistemi destinati alla movimentazione e al controllo dei fluidi grazie soprattutto alla sua resistenza alla corrosione.

Industria chimica, trattamento delle acque, impiantistica alimentare e farmaceutica e numerosi altri processi industriali possono richiedere componenti realizzati in differenti tipologie di acciaio inossidabile.

La scelta della specifica lega deve tuttavia essere effettuata in funzione del progetto, del fluido, delle condizioni di esercizio e delle caratteristiche richieste al particolare.

Giranti, corpi e componenti complessi

Una delle caratteristiche più interessanti della microfusione è la possibilità di ottenere geometrie che risulterebbero difficili o economicamente onerose da ricavare completamente dal pieno.

Nel settore delle pompe, per esempio, la geometria delle giranti è direttamente collegata alla movimentazione del fluido e può presentare forme articolate.

Anche nella componentistica delle valvole possono essere presenti geometrie, raccordi, superfici e zone funzionali che richiedono precisione e successive lavorazioni.

La microfusione permette quindi di realizzare un semilavorato già vicino alla forma richiesta dal progetto, sul quale concentrare successivamente le lavorazioni meccaniche nelle aree nelle quali sono effettivamente necessarie.

Ridurre lavorazioni meccaniche e sfridi

Realizzare un componente complesso partendo completamente dal pieno può comportare l’asportazione di quantità significative di materiale e numerose ore di lavorazione.

Quando geometria, quantità e caratteristiche tecniche lo permettono, la microfusione offre un percorso produttivo differente.

Avvicinando il particolare grezzo alla geometria finale è possibile ridurre il materiale da asportare nelle successive lavorazioni e limitare gli sfridi.

La valutazione non deve però essere effettuata in astratto: disegno, quantità, materiale, tolleranze e finiture richieste determinano la convenienza e l’idoneità del processo per ogni singolo componente.

Dalla microfusione al particolare lavorato

Il componente microfuso può rappresentare soltanto una fase della catena produttiva.

Dopo la fusione possono essere necessarie lavorazioni meccaniche per ottenere sedi, superfici di accoppiamento, forature, filettature e tolleranze previste dal progetto.

Per questo motivo è importante considerare fin dall’inizio il rapporto tra geometria ottenibile mediante microfusione e lavorazioni necessarie per arrivare al particolare richiesto dal cliente.

Il componente può quindi essere fornito grezzo oppure completato dalle lavorazioni meccaniche previste, in funzione delle esigenze produttive dell’azienda committente.

Pompe e valvole nella meccanica industriale lombarda

La Lombardia presenta una filiera industriale ampia e diversificata nella quale pompe, valvole e sistemi per la gestione dei fluidi trovano applicazione in molteplici comparti.

Per costruttori e aziende della componentistica, la possibilità di affidare a un fornitore la realizzazione di particolari microfusi a disegno permette di integrare questa tecnologia all’interno della propria catena produttiva.

L’obiettivo non è sostituire indiscriminatamente altre tecnologie, ma individuare i componenti nei quali la microfusione può offrire vantaggi in termini di geometria, utilizzo del materiale e successive lavorazioni.

Microfusioni INOX da 1 a 100 kg

Malossi opera nel settore delle forniture industriali e propone particolari microfusi e fusi a cera persa con pesi compresi tra 1 e 100 kg, grezzi oppure finiti di lavorazione meccanica.

Tra i materiali disponibili rientra l’acciaio INOX.

La possibilità di realizzare forme complesse e di ridurre, quando il progetto lo consente, lavorazioni meccaniche e sfridi rende la microfusione una tecnologia da valutare per componenti destinati alla meccanica industriale e, in particolare, al settore delle pompe e delle valvole.

Dal disegno alla valutazione del componente

Per un’azienda lombarda che produce pompe, valvole o sistemi industriali per la gestione dei fluidi, il punto di partenza è il componente da realizzare.

Disegno, materiale, peso, quantità, tolleranze e lavorazioni richieste permettono di valutare se la microfusione rappresenti il processo produttivo più adatto.

Malossi può inserirsi nella catena produttiva del cliente fornendo il particolare microfuso in acciaio INOX allo stato grezzo oppure completato dalle lavorazioni meccaniche previste.

L’analisi del progetto consente quindi di valutare non soltanto la realizzabilità del componente, ma anche il modo più efficace per integrare microfusione e lavorazioni successive nel processo produttivo.

Contatta Malossi per valutare le caratteristiche tecniche della fornitura e individuare la soluzione più adatta alla tua applicazione industriale.

————————————–