Dietro un accessorio moda esiste un componente industriale

Una calzatura, una borsa o un articolo di pelletteria sono il risultato dell’integrazione di materiali e componenti differenti.

Accanto a pellami, tessuti, suole e altri elementi troviamo spesso particolari metallici che svolgono funzioni di collegamento, regolazione, apertura, chiusura o sostegno.

Fibbie, chiusure, supporti, elementi di aggancio e componenti per accessori rappresentano una parte della filiera produttiva che collega il settore moda alla lavorazione industriale dei metalli.

Alcuni di questi particolari sono destinati a rimanere visibili, altri vengono integrati nella struttura del prodotto.

In entrambi i casi, la loro realizzazione può richiedere geometrie definite, ripetibilità produttiva, caratteristiche superficiali e compatibilità con le successive operazioni di assemblaggio.

Tra i materiali utilizzati per determinate tipologie di accessori metallici troviamo la zama, una famiglia di leghe a base di zinco che può essere lavorata attraverso differenti processi di fusione, tra cui la pressofusione.

È da questa prospettiva industriale, e non soltanto estetica, che possiamo osservare il rapporto tra la produzione di accessori per calzature e pelletteria e la tecnologia della pressofusione.

La zama nella produzione degli accessori metallici

La zama presenta caratteristiche che ne favoriscono l’impiego in numerosi componenti metallici di forma articolata.

Attraverso la pressofusione in stampo metallico è possibile realizzare particolari con geometrie complesse, dettagli definiti e caratteristiche ripetibili nella produzione seriale.

Questa possibilità può essere interessante quando un accessorio deve integrare elementi di fissaggio, sedi, superfici di collegamento o altre caratteristiche funzionali.

La zama può inoltre offrire una buona qualità superficiale, utile quando il componente è destinato a rimanere visibile o a ricevere successive finiture.

La scelta del materiale dipende comunque dalle condizioni di utilizzo: carichi, usura, esposizione all’umidità, resistenza richiesta e modalità di assemblaggio devono essere valutati in fase progettuale.

È importante distinguere la pressofusione industriale in stampo metallico da altri processi impiegati nella produzione di accessori moda, come alcune tecniche di fusione in stampi elastomerici.

La presenza della zama in un accessorio non significa, da sola, che quel particolare sia stato realizzato mediante pressofusione.

Dalla funzione dell’accessorio alla geometria del componente

Un componente metallico destinato a una calzatura o a un articolo di pelletteria può svolgere funzioni differenti.

Alcuni particolari servono a collegare elementi del prodotto, altri consentono la regolazione di una cinghia o l’apertura e la chiusura di un accessorio.

Altri ancora svolgono una funzione di sostegno o costituiscono una parte strutturale di un insieme più complesso.

Tra le applicazioni generali delle leghe di zama nel settore si possono considerare:

  • Fibbie ed elementi di regolazione.
  • Chiusure e componenti di aggancio.
  • Supporti ed elementi di collegamento.
  • Parti metalliche per accessori di borse e articoli di pelletteria.
  • Componenti funzionali integrati in accessori di dimensioni maggiori.

Questi esempi descrivono possibili impieghi del materiale nel settore, non un catalogo di prodotti realizzati da Malossi.

Per valutare la compatibilità con la pressofusione proposta dall’azienda occorre verificare il disegno, il peso del particolare, i quantitativi e le caratteristiche richieste.

Ripetibilità produttiva e qualità del componente

Nella produzione industriale di calzature e pelletteria, la disponibilità di componenti con caratteristiche costanti è importante per organizzare le successive fasi di assemblaggio.

Un accessorio metallico deve poter essere inserito nel prodotto rispettando le dimensioni previste e le modalità di fissaggio definite dal progetto.

Quando lo stesso particolare viene utilizzato in numerosi articoli, la ripetibilità della produzione assume un valore significativo.

La pressofusione consente di riprodurre in serie una geometria definita dallo stampo, purché il componente sia stato progettato tenendo conto delle caratteristiche del processo.

Questo non elimina la necessità di verifiche dimensionali o di eventuali lavorazioni successive.

Significa piuttosto poter impostare un ciclo produttivo nel quale la geometria principale viene ottenuta attraverso lo stampo e le caratteristiche funzionali vengono completate secondo le esigenze del progetto.

La differenza tra componente decorativo e componente funzionale

Nel settore degli accessori moda, il metallo può avere una funzione prevalentemente decorativa oppure partecipare al funzionamento del prodotto.

Questa distinzione è importante anche dal punto di vista produttivo.

Un elemento ornamentale può essere valutato soprattutto per forma, superficie e resa estetica.

Un componente funzionale deve invece rispettare anche condizioni di accoppiamento, fissaggio, resistenza e ripetibilità dimensionale.

Una chiusura, per esempio, può comprendere più particolari che devono lavorare insieme.

Un supporto metallico può richiedere superfici di collegamento o punti di fissaggio precisi.

In questi casi la progettazione non riguarda soltanto l’aspetto visibile del componente, ma anche la sua integrazione nel prodotto.

È soprattutto osservando questa dimensione funzionale che emerge un possibile collegamento con la produzione industriale di particolari pressofusi a disegno.

Marche: il distretto calzaturiero e la filiera della pelletteria

Le Marche rappresentano uno dei territori italiani maggiormente caratterizzati dalla produzione di calzature e dalle attività manifatturiere collegate.

Nel distretto fermano-maceratese, tra Fermo, Porto Sant’Elpidio, Montegranaro, Monte Urano e Civitanova Marche, si concentrano competenze nella produzione calzaturiera, nella lavorazione dei materiali e nella realizzazione di componenti destinati al settore.

Accanto alle imprese che producono il prodotto finito operano aziende specializzate in lavorazioni e forniture necessarie alla costruzione di calzature e accessori.

Questa organizzazione produttiva rende interessante osservare anche il ruolo dei componenti metallici.

Una chiusura, un elemento di collegamento o un supporto possono infatti provenire da un fornitore specializzato ed essere successivamente integrati nel ciclo produttivo dell’impresa calzaturiera o della pelletteria.

Il collegamento tra la zama e il territorio marchigiano non nasce quindi soltanto dalla presenza di un importante settore moda.

Nasce dalla possibilità di individuare, all’interno della sua filiera, esigenze di fornitura di particolari metallici con caratteristiche tecniche definite.

Il punto di incontro con Malossi non è la realizzazione della calzatura o della borsa, ma la produzione di componenti industriali destinati alla loro filiera.

Dalla progettazione dell’accessorio alla produzione in serie

La scelta della pressofusione deve essere valutata considerando l’intero ciclo produttivo.

La realizzazione di uno stampo metallico comporta un investimento iniziale che deve essere rapportato ai quantitativi previsti.

Per questo motivo la pressofusione può risultare interessante soprattutto quando un componente viene prodotto in serie e la ripetibilità della geometria consente di valorizzare l’investimento nell’attrezzatura.

La valutazione comprende il materiale, le dimensioni, gli spessori, le caratteristiche superficiali, le tolleranze e le eventuali operazioni successive.

Nel settore degli accessori per calzature e pelletteria, dove le collezioni e i modelli possono cambiare nel tempo, anche la continuità produttiva e i volumi previsti diventano elementi importanti.

Non tutti gli accessori sono quindi adatti allo stesso processo.

La scelta deve partire dalle esigenze concrete del produttore e non dalla semplice possibilità di realizzare una determinata forma.

Pressofusione e lavorazioni meccaniche

Il componente ottenuto mediante pressofusione può essere fornito allo stato grezzo oppure richiedere lavorazioni successive.

Alcune superfici funzionali, sedi, fori o filettature possono essere completati mediante lavorazioni meccaniche, quando previste dal progetto.

Questo approccio permette di distinguere le caratteristiche che possono essere ottenute direttamente nello stampo da quelle che richiedono ulteriori operazioni.

Nel settore degli accessori metallici, inoltre, possono essere richiesti trattamenti e finiture superficiali specifici.

La loro eventuale realizzazione deve essere verificata con il fornitore e non può essere considerata automaticamente compresa nella pressofusione o nelle lavorazioni meccaniche.

La definizione dello stato di fornitura è quindi parte integrante della valutazione industriale.

Particolari pressofusi in zama da 0,1 a 2 kg

Malossi propone particolari pressofusi in zama con pesi compresi tra 0,1 e 2 kg, fornibili grezzi oppure finiti di lavorazione meccanica.

Questa indicazione è particolarmente importante nel settore degli accessori per calzature e pelletteria.

Molte minuterie metalliche, piccoli elementi ornamentali e componenti di dimensioni ridotte possono infatti avere pesi inferiori all’intervallo dichiarato dall’azienda.

Non sarebbe quindi corretto considerare automaticamente ogni fibbia, chiusura o accessorio in zama come una possibile fornitura Malossi.

Il collegamento industriale deve essere verificato soprattutto per particolari a disegno compatibili con le caratteristiche dimensionali, il peso e i quantitativi previsti dal processo produttivo proposto.

La valutazione può riguardare componenti funzionali, elementi di supporto o particolari metallici di dimensioni adeguate destinati alla filiera della pelletteria e degli accessori.

Il settore costituisce un’opportunità da approfondire, non un’affermazione di compatibilità universale.

Dal disegno alla valutazione produttiva

Per un’impresa marchigiana che produce accessori metallici, calzature o articoli di pelletteria, la scelta di un fornitore industriale parte dalle caratteristiche del componente da realizzare.

Il disegno tecnico, la lega richiesta, il peso, le quantità, le tolleranze e lo stato di fornitura permettono di valutare se la pressofusione di zama rappresenti una soluzione adeguata.

Malossi può inserirsi in questo percorso come fornitore di particolari pressofusi a disegno, nei limiti delle caratteristiche produttive dichiarate.

La relazione non riguarda il prodotto moda finito, ma la possibilità di realizzare uno dei componenti metallici necessari alla sua produzione.

È un collegamento che mette in relazione due mondi apparentemente differenti: la filiera calzaturiera e della pelletteria marchigiana e la produzione industriale di componenti metallici.

Anche dietro un accessorio destinato alla moda può esserci un problema di progettazione, materiale e processo produttivo.

Ed è da quel problema che può nascere il rapporto con un fornitore specializzato.

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